Traduzione di un articolo tratto di Paul Oswald su automatedbuildings.com che ci spiega cosa significhi essere un integratore di sistemi all’interno del tessuto industriale americano.

COSA SIGNIFICA ESSERE UN SYSTEM INTEGRATOR?

E’ già stato scritto molto sulle smart buildings, l’internet of things, i big data e le loro analisi (ho dimenticato qualche termine in voga?) e questo porta inevitabilmente al problema di come integrare tutte queste meravigliose tecnologie che abbiamo a disposizione.

Ma cosa significa veramente e chi è quella gente che crea l’integrazione? Che abilità devono avere e cosa significa esattamente per qualcuno chiamarsi un “Integrator”?

Iniziamo con lo scopo; lo scopo di un System Integrator è prendere dei componenti (hardware e software) molto diversi e tirare fuori una soluzione da essi. Ad un livello base, questo consiste nel far parlare un dispositivo con un altro; LON al BACnet, al Modbus, al legacy, etc… Ad un altro livello è far lavorare assieme dei software cosicché i dati o le informazioni possano scorrere (senza intoppi) tra gli applicativi, come parte della soluzione. Questi sono due esempi molto ovvi di quello che un’ system Integrator può fare.

Wikipedia definisce un System Integrator come segue: “Con il termine inglese system integrator viene indicata una azienda (o uno specialista) che si occupa dell’integrazione di sistemi. Il compito del system integrator è quello di far dialogare impianti diversi tra di loro allo scopo di creare una nuova struttura funzionale che possa utilizzare sinergicamente le potenzialità degli impianti d’origine e creando quindi funzionalità originariamente non presenti.” Oltre le capacità di cui si ha bisogno per fare questo lavoro, come concettualizzato da queste definizioni abbastanza generiche, suggerisco di considerare anche altre capacità e qualità che un’azienda deve possedere per essere veramente chiamata System Integrator nell’industria di oggi; aspetti dell’essere un integratore di sistemi che spesso vengono trascurati.

LA FOCALIZZAZIONE 1 / 4 Società specialistica nella Consulenza, Progettazione, Realizzazione e Manutenzione su Impianti di Telecomunicazione, Energia, Logistica e ICT. www.gbctech.it Al giorno d’oggi è difficile essere bravi a fare tutto, ad esempio io credo che i produttori non possano eccellere come System Integrator (per tante ragioni). Similarmente, Io credo che sia difficile per consulenti, distributori o appaltatori essere efficaci integratori di sistemi; queste tipologie di organizzazioni hanno altre skills e svolgano altre funzioni. Esse servono altri scopi importanti; manifattura, progettazione meccanica ed elettrica, installazione, distribuzione, sviluppo software, sicurezza IT, etc… Disclaimer: notare che questa è una generalizzazione e che ci sono delle eccezioni. Nella nostra industria (americana) ci sono compagnie che si sono dimostrare capaci di “portare più cappelli” ma in generale, la focalizzazione è la chiave per essere al top dell’industria, qualsiasi sia il business. MULTIDISCIPLINARIETA’ Un system integrator deve essere abile in una buona varietà di discipline includendo: Sistemi di Controllo Sistemi Elettrici Sistemi Meccanici IT / IS Applicativi Software e Data Management Network / IT / Applicativi di sicurezza Visualizzazione 2 / 4 Società specialistica nella Consulenza, Progettazione, Realizzazione e Manutenzione su Impianti di Telecomunicazione, Energia, Logistica e ICT. www.gbctech.it

TECNOLOGIA Per essere veramente all’altezza della definizione di system integrator bisogna essere tecnologicamente agnostici. Questo significa che non puoi basarti solamente su tecnologie o prodotti che consideri “leader”; prodotti che in assenza di ogni altro requisito o influenza sono la tua “soluzione standard” per la loro capacità, affidabilità, funzionalità, etc… E’ difficile chiamarsi integratori e possedere una sola competenza, abilità e conoscenza su un unico prodotto o cliente. Certamente, si può avere la capacità di connettere un dispositivo BACnet ad uno LON, ma questo non può avvenire solo all’interno del sistema che tu conosci o vendi, poiché tende a forzare le tue soluzioni ad essere sviluppate nella prospettiva di adattare i bisogni del tuo cliente ad esse, e non sul come le tue soluzioni si adeguino ai bisogni del cliente (GRANDE DIFFERENZA).

PROCESSO Spesso poco considerato nella discussione su come integrare i sistemi, è il processo dal quale le soluzioni sono sviluppate. Spesso scopriamo che troppo spesso le soluzioni siano progettate prima ancora che si sia capito il problema, il proverbiale: “Si, possiamo farlo, ora qual è il problema? Un system integrator, in particolare una di quelle aziende impegnate nello sviluppare le cosiddette soluzioni per “edifici intelligenti”, dovrà essere particolarmente capace nell’arte della figurazione. E questo non è così semplice come possiate pensare; molti clienti dicono di volere un edificio, un campus o una impresa “smart”, ma non hanno idea su quello che significa o a cosa assomigli. Un system integrator deve aiutare il cliente a sviluppare un’immagine di successo futuro, definito come il raggiungimento degli obbiettivi di business e dei risultati desiderati. E parte di questo processo è essere capaci di valutare il gap tra lo stato attuale del cliente e le sue aspettative.

PERSONE Come ho già detto in un precedente articolo, la maggior parte dei System Integrator in questa industria hanno persone orientate ad un solo asset. Diciamolo, gli integrator non producono niente, non hanno solitamente patenti o licenze IP. Essi hanno un solo asset primario e con quello chiudono. Stiamo investendo con continuità nelle nostre persone per assicurarci che stiamo portando i migliori e più brillanti talenti, abilità ed idee ai nostri clienti? Questa non è una formazione una tantum! Né è così semplice come mandare qualcuno ad un programma di formazione tecnica da un produttore. Stiamo parlando di sviluppare una cultura di apprendimento lunga e duratura (notare: apprendimento, non addestramento), che crea un’organizzazione con abilità e competenze non solo sugli aspetti tecnici del ruolo di integratore, ma anche su problem solving, aspetti del 3 / 4 Società specialistica nella Consulenza, Progettazione, Realizzazione e Manutenzione su Impianti di Telecomunicazione, Energia, Logistica e ICT. www.gbctech.it business, comunicazione, leadership, etc… Troppo spesso si presume che un integratore di successo deve essere un “maestro della tecnologia”: io invece credo che per essere un vero integratore di successo bisogna specializzarsi nella gestione dei talenti; attrarli, mantenerli e svilupparli, costruendo expertise nello sviluppo organizzativo. La nostra industria è pieno di nuove tecnologia ma manca nelle abilità richieste dai veri integratori per applicarla in modi innovativi che portino risultati, particolarmente nella scalabilità. Noi lo dobbiamo alle nostre persone, ai nostri clienti e all’industria di migliorare il nostro livello di abilità per trasmettere il messaggio di cosa voglia dire veramente essere un integratore di sistemi. SULL’AUTORE Paul Oswald è il presidente della Environmental Systems, inc (ESI). Paul ha oltre 30 anni di esperienza nella building automation, nella system integration e nell’energy management. La sua esperienza include strategia di prodotto, sviluppo del canale e del business, e servizi.