Il backup remoto contro il disaster recovery

Le copie dei dati in locale non sono più sufficienti per garantire un adeguato livello di sicurezza. Le cose da sapere

Se pensate che il backup locale su disco o su nastro sia sufficiente a proteggere i vostri dati da catastrofici eventi, l’esempio fornito dall’uragano Katrina dovrebbe avervi fatto cambiare idea. Fare il backup su un disco o su un nastro locale può proteggervi dalla distruzione accidentale di un file ma non può nulla nel caso di incendio o di altri eventi del genere.
La conservazione all’esterno dell’azienda dei nastri di backup offre una protezione supplementare. Per anni, la pratica standard ha previsto la creazione quotidiana di una copia di sicurezza dei dati e l’invio dei nastri in una struttura a prova di incendio all’altro capo della città.
Per mettersi al riparo da eventi calamitosi, il backup remoto rappresenta senza dubbio la soluzione migliore.
La disponibilità di una trasmissione dati su Internet ad alta velocità a un costo ragionevole vi permette oggi di effettuare agevolmente il backup dei vostri dati in un luogo remoto. Potete poi scegliere se avvalervi di un servizio di backup remoto o se devolvere in toto il backup dei vostri dati a una struttura esterna.

I servizi di backup remoto

Nel caso decidiate di usare un servizio di backup remoto, sappiate che oggi ce ne sono molti. Alcuni dei più noti sono LiveVault, Intronis Technologies e Data Protection Services, LLC. Qualora scegliate invece di effettuare la copia di sicurezza presso una facility della vostra azienda, dovrete scegliere un pacchetto di programmi per il backup prodotti da aziende come Symantec, Microsoft o EMC.
Scegliete un servizio di backup se la vostra azienda dispone di strutture soltanto in una precisa zona geografica. Se invece le facility che fanno capo alla vostra società risiedono in luoghi diversi fra loro, potete scegliere di allocare i server in una zona e di fare il backup in un’altra.
L’uso di un servizio di backup può offrire dei vantaggi anche a quelle aziende che potrebbero eseguire autonomamente il backup remoto. Fare il proprio backup significa mantenere uno staff It informato e aggiornato in ogni luogo dove tale backup viene effettuato.
I servizi di backup sono forniti da esperti e funzionano secondo la modalità 24/7 (24 ore, 7 giorni su 7), in modo da consentirvi l’accesso ai vostri dati in ogni momento lo desideriate. Tutte le operazioni sono costantemente monitorate al fine di essere sicuri che ogni backup sia completato con successo. Molti dei provider di servizi di backup forniscono una protezione supplementare allocando le informazioni in data center estremamente sicuri con alimentazione e connessioni ridondanti verso diversi Internet Service Provider.

Scegliere un servizio di backup o un pacchetto software

Sia che scegliate di avvalervi di un servizio o di eseguire in prima persona i vostri backup, dovrete avvalervi di un servizio o di un programma di backup che sia in grado di far fronte alle vostre specifiche esigenze.
La vostra prima decisione dipenderà dal sistema operativo che usate. In entrambi i suddetti casi, dovrete installare il software sui sistemi di cui deve essere eseguito il backup. Dovete scegliere un servizio o un pacchetto per la copia di sicurezza che supporti tutti i sistemi operativi usati nella vostra rete.
La maggior parte dei provider di servizi di backup supporta Windows, alcuni supportano anche numerose versioni di Linux e di Unix. Per esempio, LiveVault, una divisione di Iron Mountain, supporta diverse versioni di Windows, Sun Solaris, Red Hat Linux e Red Hat Enterprise Linux. Protection Services LLC supporta Windows, Solaris e Red Hat Linux ma anche SUSE Linux, Netware, IBM iSeries, AIX e HP-UX.
Allo stesso modo, la maggior parte dei pacchetti di programmi di backup supportano Windows e alcune versioni di Linux e Unix. Oltre a Windows, NetBackup di Symantec supporta Solaris, HPUX, AIX, HP Tru64 e lo Unix SGI Irix, oltre a Red Hat e SUSE Linux. EMC Networker supporta i medesimi sistemi operativi più Macintosh, Netware e OpenVMS.
In secondo luogo, valutate attentamente le vostre esigenze per il backup delle e-mail e dei database. Molti (ma non tutti) servizi e pacchetti di backup supportano i software più popolari, come Oracle ed Exchange. Tuttavia le vostre possibilità di scelta saranno limitate se avete bisogno di fare la copia di sicurezza di applicazioni che non hanno una grande diffusione.
I servizi e i pacchetti inoltre differiscono in modo sostanziale nelle loro capacità di effettuare i backup continui e di file aperti. Generalmente, i backup vengono fatti una volta al giorno, solitamente di notte. I backup continui bloccano ogni versione di un file e ogni transazione del database, rendendo possibile tornare indietro a un qualsiasi stato nell’arco del giorno. I prodotti capaci di sostenere il backup di file aperti possono scattare periodicamente una sorta di “Fotografia istantanea” di un file mentre sono in atto dei cambiamenti.
I backup remoti si aggiungono al carico della vostra rete, ma molti servizi e pacchetti trasferiscono soltanto i cambiamenti apportati ai file. Il backup iniziale necessiterà di molto tempo, perché verranno trasferiti file e database completi, ma i successivi saranno molto più rapidi perché dovranno muoversi attraverso la rete soltanto le modifiche dei file. I prodotti che usano la compressione di dati riducono ulteriormente il carico della rete.
Se la vostra azienda opera in una zona in cui è elevato il rischio di danni causati da agenti atmosferici, è consigliabile un’adeguata politica di backup remoto. Starà poi a voi decidere se puntare su un servizio esterno o avvalervi del vostro staff.